C’è uno studio giapponese che, senza mai avere il proprio nome sulla copertina quanto quello di Nintendo, ha plasmato alcune delle esperienze più ambiziose e amate della storia della casa di Kyoto. Si chiama Monolith Soft, ed è diventato negli anni una sorta di “reparto RPG segreto” di Nintendo, capace di alternare epopee open world monumentali a contributi tecnici fondamentali su alcuni dei franchise più venduti al mondo. Ripercorriamo insieme, anno per anno, tutta la storia di questo studio e il suo rapporto sempre più stretto con Nintendo, fino ai titoli in uscita nel 2026.
Le origini: uno studio nato dalle ceneri di Squaresoft
Monolith Soft nasce nel 1999, fondata da un gruppo di ex sviluppatori Squaresoft guidati da Tetsuya Takahashi, già autore concettuale di Xenogears. Nei suoi primi anni di vita, lo studio lavora principalmente per Bandai Namco e Square Enix, producendo alcuni RPG di culto che nulla hanno a che vedere con Nintendo: la trilogia Xenosaga (2002-2006) su PlayStation 2, i due capitoli di Baten Kaitos su GameCube, il crossover tattico Namco × Capcom e persino Dirge of Cerberus: Final Fantasy VII, sviluppato per Square Enix. Questi anni gettano le basi tecniche e narrative che lo studio porterà con sé quando il suo destino cambierà radicalmente.
2007: Nintendo acquisisce la maggioranza di Monolith Soft
Il punto di svolta arriva nel 2007, quando Nintendo acquisisce la quota di maggioranza di Monolith Soft, trasformandolo di fatto in un secondo studio interno specializzato in RPG — un genere che, storicamente, non è mai stato il cuore pulsante della produzione Nintendo. Da questo momento in poi, la maggior parte dei progetti dello studio passa sotto l’egida della grande N, pur mantenendo talvolta collaborazioni esterne come sviluppatore su commissione. Se vuoi ripercorrere nel dettaglio come si è svolta questa operazione e cosa ha significato per l’industria dei videogiochi, trovi tutta la storia nel nostro articolo su l’acquisizione di Monolith Soft da parte di Nintendo.
2008-2011: i primi passi come studio Nintendo
Il debutto ufficiale sotto bandiera Nintendo avviene con Disaster: Day of Crisis (Wii, 2008), un action survival mai arrivato in occidente. Nello stesso anno, Monolith Soft contribuisce anche allo sviluppo di Super Smash Bros. Brawl e realizza Soma Bringer per Nintendo DS, un action RPG cooperativo pubblicato solo in Giappone.
Ma è il 2010 l’anno che cambia per sempre la percezione dello studio: arriva Xenoblade Chronicles per Wii, il primo capitolo della saga che diventerà la punta di diamante di Monolith Soft. Un JRPG open world dalla scala mai vista prima su console Nintendo, capace di conquistare una fanbase internazionale nonostante una localizzazione occidentale inizialmente incerta. L’anno successivo, nel 2011, lo studio contribuisce anche a The Legend of Zelda: Skyward Sword su Wii.
2012-2015: Zelda, Animal Crossing, Pikmin e la nascita di Splatoon
Nel periodo Wii U e Nintendo 3DS, Monolith Soft dimostra una versatilità sorprendente, prestando le proprie competenze a franchise storici Nintendo ben oltre il genere RPG. Lo studio collabora allo sviluppo di Animal Crossing: New Leaf (3DS, 2012), Pikmin 3 (Wii U, 2013) e The Legend of Zelda: A Link Between Worlds (3DS, 2013). Nel frattempo, pubblica anche Xenoblade Chronicles 3D per New Nintendo 3DS (2015), rendendo il classico Wii finalmente portatile.
Il 2015 è un anno particolarmente denso: arriva Xenoblade Chronicles X per Wii U, un ulteriore salto di scala nell’open world con la piena esplorazione del pianeta Mira, e debutta Splatoon, lo sparatutto a base di inchiostro che segnerà l’inizio di una delle collaborazioni più durature e sorprendenti tra Monolith Soft e Nintendo, un genere action completamente diverso da quello per cui lo studio era conosciuto fino a quel momento. Lo stesso anno, Monolith Soft contribuisce anche ad Animal Crossing: Happy Home Designer (3DS).
2017-2020: l’era Nintendo Switch consolida lo studio
Con l’arrivo di Nintendo Switch, Monolith Soft entra nella sua fase più prolifica. Nel 2017 escono ben tre titoli fondamentali: The Legend of Zelda: Breath of the Wild, Splatoon 2 e Xenoblade Chronicles 2, quest’ultimo un ritorno alla saga principale con un mondo costruito su Titani viventi. L’anno successivo arriva l’espansione narrativa Xenoblade Chronicles 2: Torna – La Terra Perduta (2018).
Il 2020 porta due contributi enormi: Animal Crossing: New Horizons, il fenomeno globale che ha accompagnato milioni di giocatori durante la pandemia, e Xenoblade Chronicles: Definitive Edition, la rimasterizzazione completa del capitolo Wii originale.
2022-2023: la trilogia Xenoblade si completa
Nel 2022 Monolith Soft chiude idealmente la propria trilogia principale con Xenoblade Chronicles 3, considerato da molti fan il capitolo più maturo e ambizioso della saga, seguito nello stesso anno da Splatoon 3. Nel 2023 arrivano l’espansione Xenoblade Chronicles 3: Future Redeemed e, soprattutto, The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, il sequel di Breath of the Wild a cui Monolith Soft ha contribuito ancora una volta in modo significativo.
2025-2026: l’era Nintendo Switch 2
Con l’arrivo della nuova generazione, Monolith Soft non rallenta. Nel 2025 pubblica Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition per Nintendo Switch, la lungamente attesa riedizione del capitolo Wii U rimasto per anni un buco nero nella libreria della saga, e contribuisce a Mario Kart World, titolo di lancio di Nintendo Switch 2. Se vuoi approfondire questa rimasterizzazione, ne abbiamo parlato nella nostra recensione di Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition.
Nel 2026 lo studio porta avanti su due fronti paralleli: da un lato pubblica la Nintendo Switch 2 Edition di Xenoblade Chronicles X, con risoluzione 4K e 60 fps stabili; dall’altro contribuisce allo sviluppo di Splatoon Raiders, il primo spin-off in singolo della saga Splatoon, uscito il 23 luglio 2026. Per tutti i dettagli su come è nato questo ambizioso spin-off, direttamente dalle parole del team di sviluppo, ti consigliamo il nostro approfondimento su Splatoon Raiders: la svolta creativa raccontata dagli sviluppatori.
【お知らせ】
モノリスソフトが一部ART(アート)の部分受託開発を行った「スプラトゥーン レイダース」が任天堂株式会社より発売されました。 pic.twitter.com/qC74jQnZpT— 株式会社モノリスソフト (@MONOLITHSOFT) July 23, 2026
Perché Monolith Soft è ormai indispensabile per Nintendo
Guardando questa cronologia nel suo insieme, emerge un dato sorprendente: Monolith Soft non è più “solo” lo studio di Xenoblade. È diventato un partner tecnico e creativo trasversale a quasi ogni grande franchise Nintendo — Zelda, Animal Crossing, Pikmin, Splatoon, Mario Kart — pur continuando a portare avanti la propria saga di punta con una regolarità sempre più costante. Un percorso che, iniziato con RPG di nicchia per PlayStation 2 e GameCube, è approdato oggi a essere una delle colonne portanti dello sviluppo software della grande N.
Con Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition già disponibile su Nintendo Switch 2 e il contributo a Splatoon Raiders appena arrivato sugli scaffali digitali, il futuro di Monolith Soft sembra promettere ancora molto altro. Chissà quale sarà il prossimo grande franchise Nintendo a beneficiare del tocco di questo studio.



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