Nintendo ha pubblicato due nuove pagine di supporto ufficiali che, per la prima volta, spiegano passo dopo passo come sostituire autonomamente la batteria dei Joy-Con di Nintendo Switch. Le guide, dedicate rispettivamente al Joy-Con (L) HAC-015(-01) e al Joy-Con (R) HAC-016(-01), segnano un cambio di approccio significativo per un’azienda che finora aveva sempre limitato al minimo la possibilità per gli utenti di intervenire sui propri prodotti. Ma c’è un dettaglio tecnico che merita un approfondimento: guardando l’interno dei controller, i modelli con il suffisso (-01) — quelli ufficialmente definiti “a batteria sostituibile” — sembrano condividere la stessa identica struttura interna dei modelli standard HAC-015 e HAC-016, privi di quel suffisso.
Le nuove guide ufficiali Nintendo per la sostituzione della batteria
Le due pagine di supporto pubblicate da Nintendo Italia mostrano nel dettaglio, con immagini e istruzioni numerate, come aprire il Joy-Con e sostituire la batteria interna. La procedura per il Joy-Con sinistro richiede 12 passaggi, mentre quella per il Joy-Con destro ne richiede 13 — un passaggio in più dovuto alla presenza dell’antenna integrata nel controller destro, che richiede un controllo aggiuntivo prima di ricollegare i cavi della batteria.
In entrambi i casi, l’intervento prevede di rimuovere le quattro viti sul retro del controller, aprire delicatamente il guscio con uno strumento di leva in plastica, scollegare il connettore della batteria con una pinzetta, staccare la batteria vecchia dal biadesivo che la tiene in sede e installare quella nuova seguendo il processo inverso. Per completare l’operazione, Nintendo prevede di vendere sul proprio store europeo un Battery Replacement Kit dedicato, che include la batteria sostitutiva, un cacciavite Phillips PH00, una pinzetta in plastica, uno strumento per separare le parti del controller e del nastro biadesivo.
Un principiante può farlo davvero da solo? La difficoltà reale dell’operazione
Qui vale la pena essere onesti, perché tra il “Nintendo ha pubblicato una guida ufficiale” e “chiunque può farlo senza problemi” c’è una bella differenza. Nintendo stessa, nel presentare questa novità, ha dichiarato che con gli strumenti adeguati e seguendo attentamente le istruzioni ufficiali la sostituzione può essere eseguita senza particolari difficoltà — ma è una dichiarazione che va contestualizzata con lo sguardo di chi non ha mai smontato un dispositivo elettronico in vita sua.
La realtà tecnica dell’operazione presenta alcuni punti delicati che un utente alle prime armi dovrebbe conoscere prima di lanciarsi nell’impresa:
- Connettori piccolissimi: il cavo della batteria va scollegato dalla scheda madre usando una pinzetta di plastica, sollevandolo dritto dalla sua presa. Un movimento brusco o angolato rischia di piegare o rompere il connettore, rendendo il Joy-Con inutilizzabile.
- Nastro biadesivo da rimuovere con cautela: la batteria è fissata al guscio con un adesivo che va staccato facendo leva delicatamente. Forzare troppo, o nel punto sbagliato, può deformare, forare o danneggiare la batteria stessa — un rischio non banale, dato che le batterie agli ioni di litio danneggiate possono generare rischi di incendio.
- Cavi flat e componenti vicini alla zona di lavoro: nelle vicinanze del connettore della batteria si trova anche il cavo del modulo di vibrazione (HD Rumble), che va maneggiato con attenzione per evitare di scollegarlo o danneggiarlo accidentalmente mentre si lavora sulla batteria.
- Elettricità statica: chi lavora con componenti elettronici dovrebbe idealmente indossare un bracciale antistatico, un accessorio che un utente occasionale difficilmente possiede in casa.
- Viti minuscole facilmente spanabili: le viti Phillips PH00 utilizzate sono molto piccole, e un cacciavite di scarsa qualità o non perfettamente calibrato rischia di spanare la testa della vite, rendendo la rimozione molto più complicata.
In sintesi: non si tratta di un’operazione alla portata di tutti al primo tentativo, ma nemmeno di una riparazione impossibile per chi ha già una minima manualità con piccoli oggetti o una minima esperienza pregressa (anche solo aver cambiato una batteria di un telefono o di un altro dispositivo simile). Il livello di difficoltà si colloca in una fascia intermedia: più impegnativo di un semplice sportellino a scatto, ma più accessibile di riparazioni che richiedono saldature o strumenti professionali. Per chi non si sente sicuro, il consiglio più prudente resta quello di affidarsi al servizio di riparazione ufficiale, accettando il costo aggiuntivo in cambio della certezza di non danneggiare irreparabilmente il proprio controller durante il tentativo.
Come riconoscere i modelli con batteria “ufficialmente” sostituibile
Secondo la documentazione Nintendo, solo i modelli contrassegnati dal suffisso (-01) sono ufficialmente definiti a batteria sostituibile. Per distinguerli dai modelli precedenti, Nintendo indica due elementi visibili:
- Tipo di viti: i nuovi modelli (-01) utilizzano viti a croce Phillips, mentre i modelli standard precedenti utilizzano le tradizionali viti a Y
- Numero di serie: i modelli (-01) riportano numeri di serie che iniziano con AX per il Joy-Con sinistro e AW per il Joy-Con destro, mentre i vecchi controller standard utilizzano i prefissi XB e XC
Il dettaglio interessante: cosa si vede aprendo davvero i due modelli
Qui entra in gioco l’osservazione tecnica più interessante. Guardando l’interno dei controller — sia tramite le immagini ufficiali pubblicate da Nintendo sia attraverso analisi indipendenti della community — la struttura interna del connettore della batteria, la disposizione dei cavi flat e l’impianto generale dei modelli HAC-015/HAC-016 (senza suffisso) e HAC-015(-01)/HAC-016(-01) appaiono sorprendentemente simili, se non identici. Questo solleva una domanda legittima: la differenza tra i due modelli è puramente hardware, oppure è (anche) una distinzione di natura documentale e di supporto ufficiale?
Una conferma indiretta a questa osservazione arriva anche dalla stampa specializzata italiana, che nel commentare la pubblicazione delle nuove guide ha sottolineato come anche il modello standard possa subire un’operazione simile a quella descritta per i modelli (-01), sebbene in maniera non ufficiale. In altre parole: la procedura fisica di apertura e sostituzione della batteria sembra applicabile, con gli strumenti giusti, anche ai vecchi Joy-Con senza suffisso — ma Nintendo la documenta, supporta e vende il kit dedicato soltanto per i modelli (-01), gli unici ufficialmente certificati e coperti da questo tipo di assistenza.
Va detto con la dovuta cautela: questa è un’osservazione tecnica emersa dal confronto visivo tra le due versioni e da alcune analisi della community, non una dichiarazione esplicita di Nintendo che confermi l’identicità totale dei componenti interni. È possibile che esistano differenze non immediatamente visibili — nella qualità dei materiali, nella certificazione della batteria stessa o in dettagli costruttivi minori — che giustifichino la scelta di Nintendo di offrire supporto ufficiale solo ai modelli (-01). Detto questo, l’osservazione resta interessante e merita attenzione da parte di chi segue da vicino l’evoluzione tecnica dei prodotti Nintendo.
Perché Nintendo ha introdotto questa distinzione
La ragione dietro questa revisione è legata alla nuova normativa europea sulle batterie, che richiede requisiti più stringenti sulla sostituibilità dei componenti interni dei dispositivi elettronici venduti in Europa a partire da febbraio 2027. Per adeguarsi a queste regole, Nintendo ha iniziato a introdurre progressivamente versioni riviste dei propri accessori, Joy-Con compresi, dotate di batterie removibili tramite un kit ufficiale. Se vuoi approfondire tutto il calendario di questa transizione, incluse le altre categorie di prodotto coinvolte come la console Nintendo Switch 2 stessa e il Pro Controller, il nostro articolo su batterie sostituibili su Switch 2: cosa cambia in Europa raccoglie tutti i dettagli ufficiali comunicati finora da Nintendo.
È importante sottolineare che questa guida riguarda i Joy-Con della Nintendo Switch originale (codice prodotto HAC), non i Joy-Con 2 di Nintendo Switch 2 (codice prodotto BEE), che seguiranno un percorso di aggiornamento separato previsto più avanti nel corso del 2026.
Cosa significa in pratica per chi possiede una Nintendo Switch
Per chi possiede già un Joy-Con senza suffisso (-01) e la cui batteria ha iniziato a perdere autonomia nel tempo, la situazione resta la stessa di sempre sul piano ufficiale: la sostituzione fai-da-te non è documentata né supportata da Nintendo per questi modelli, e tentare l’operazione senza le indicazioni ufficiali comporta gli stessi rischi di qualsiasi riparazione non autorizzata su un dispositivo elettronico — dal rischio di danneggiare componenti delicati fino alla possibile invalidazione della garanzia residua. Per chi preferisce affidarsi ai canali ufficiali, resta sempre disponibile il servizio di riparazione Nintendo fuori garanzia, con la sostituzione della batteria che si aggira solitamente sui 40€ per la console e circa 30€ per unità Joy-Con.
Chi invece acquisterà un Joy-Con nuovo nei prossimi mesi, quando le scorte dei modelli standard si esauriranno progressivamente sul Nintendo Store, riceverà automaticamente la versione (-01) con batteria ufficialmente sostituibile — senza alcuna possibilità di scegliere tra le due versioni al momento dell’acquisto, come già chiarito da Nintendo per l’intera transizione verso questi nuovi standard. Un piccolo ma significativo passo avanti verso una maggiore possibilità di manutenzione autonoma dei propri accessori Nintendo, anche se, come spesso accade, il confine tra “tecnicamente possibile” e “ufficialmente supportato” resta tutto da esplorare.
Per consultare le pagine ufficiali Nintendo con la procedura completa, puoi visitare la guida per il Joy-Con (L) HAC-015(-01) e quella per il Joy-Con (R) HAC-016(-01) direttamente sul sito Nintendo.



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