Nintendo registra ricavi in calo del 9,5% nel primo trimestre dell'anno fiscale 2027, ma l'utile operativo esplode del 150,5% grazie a un mix di vendite più ricco di software, crescita del digitale del 90% e un rimborso sui dazi statunitensi di 300 milioni di dollari

I ricavi Nintendo calano, ma gli utili esplodono: il paradosso spiegato

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Un titolo del genere sembrerebbe la sceneggiatura di un disastro finanziario: i ricavi Nintendo del primo trimestre dell’anno fiscale 2027 sono scesi del 9,5% rispetto all’anno precedente. Eppure, aprendo il resto del report pubblicato il 6 agosto 2026, si scopre l’esatto contrario: l’utile operativo è esploso del 150,5%, il profitto netto è salito del 53,5%, e gli analisti finanziari — che si aspettavano numeri ben più modesti — sono rimasti spiazzati in senso positivo. Ecco perché questo trimestre racconta una storia molto più interessante di un semplice calo.

Ricavi in calo, ma i profitti raddoppiano: come è possibile

I numeri ufficiali parlano chiaro: le vendite nette del trimestre aprile-giugno 2026 si sono fermate a 517,8 miliardi di yen, in calo del 9,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente — comunque superiori alle attese degli analisti, che stimavano circa 500 miliardi di yen. Ma è sulla riga dei profitti che la sorpresa diventa clamorosa: l’utile operativo è salito a 142,6 miliardi di yen, più del doppio rispetto ai 56,9 miliardi dello stesso trimestre 2025, e ben oltre la media delle stime di 15 analisti raccolte da LSEG, ferma a soli 70,3 miliardi di yen. L’utile ordinario è balzato del 115,1% a 206,1 miliardi di yen, mentre il profitto netto attribuibile è salito del 53,5% a 147,4 miliardi di yen — quasi il doppio delle previsioni di Bloomberg, ferme a 77,8 miliardi.

Il mix vincente: più software, più digitale, un rimborso inatteso

La spiegazione di questo apparente paradosso finanziario si regge su tre pilastri. Il primo è un mix di vendite più ricco di software rispetto all’hardware: i giochi generano margini di profitto molto più alti delle console, e in questo trimestre la componente software ha pesato proporzionalmente di più sul totale delle vendite rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso — quando l’effetto del lancio hardware di Nintendo Switch 2 dominava i numeri. Il secondo pilastro è la crescita del digitale: i ricavi da vendite digitali sono balzati del 90% su base annua, complice l’accelerazione degli acquisti di software scaricabile. Il terzo, più insolito, è un rimborso sui dazi statunitensi di circa 300 milioni di dollari, ottenuto grazie alla causa legale che Nintendo aveva intentato contro il governo americano — un rimborso che l’azienda ha registrato come riduzione del costo del venduto, spiegando esplicitamente di aver sostenuto in proprio quei costi doganali, senza scaricarli sui prezzi al consumatore.

Perché Nintendo non ha toccato le previsioni annuali

Nonostante il calo trimestrale dei ricavi, Nintendo ha confermato senza alcuna modifica le previsioni per l’intero anno fiscale, pubblicate originariamente l’8 maggio 2026: vendite nette annuali di 2.050 miliardi di yen (in calo dell’11,4% sull’intero esercizio), utile operativo di 370 miliardi di yen, utile ordinario di 430 miliardi e profitto netto attribuibile di 310 miliardi. Un segnale di fiducia tutt’altro che scontato, che secondo diversi analisti riflette la solidità del calendario di uscite già confermato per i prossimi mesi: oltre a Splatoon Raiders, uscito proprio a luglio, Nintendo ha citato esplicitamente Fire Emblem: Fortune’s Weave a settembre, Nintendo Switch Sports Resort a ottobre e, soprattutto, la riconferma di The Legend of Zelda: Ocarina of Time entro la fine del 2026.

Un analista: “Nintendo batterà le proprie stesse stime”

Hideki Yasuda, senior analyst di Toyo Research Advice, ha offerto una lettura ancora più ottimista dei numeri hardware: nel trimestre sono state vendute 3,82 milioni di unità di Nintendo Switch 2, e secondo Yasuda questo dato basta da solo a suggerire che Nintendo supererà ampiamente la propria previsione annuale di 16,5 milioni di unità. Il ragionamento è semplice: solitamente il primo trimestre (che si chiude a giugno) rappresenta circa il 15% delle vendite annuali totali di una console, ma questo trimestre ha già superato il 20% dell’obiettivo fissato per l’intero anno — un ritmo che, se mantenuto, porterebbe Nintendo ben oltre le proprie stesse aspettative.

Anche il cinema aiuta i conti: il boom di Super Mario Galaxy – Il Film

Un dettaglio meno scontato del report riguarda il business legato alla proprietà intellettuale, che è più che raddoppiato rispetto all’anno precedente, trainato in larga parte dal successo di Super Mario Galaxy – Il Film, diventato secondo IMDbPro il quarto film col maggiore incasso dell’anno a livello mondiale. Se vuoi rileggere la nostra recensione della pellicola — che, va detto, ha diviso critica e pubblico ben più nettamente di quanto abbiano fatto i suoi incassi — puoi trovarla nel nostro articolo su Super Mario Galaxy – Il Film: la recensione di Gamepare.

Non tutti sono altrettanto ottimisti

Va detto con onestà che non tutti gli osservatori condividono lo stesso entusiasmo. Gli analisti di UBS, in una nota diffusa prima della pubblicazione dei risultati, hanno sottolineato che il calendario di uscite 2026 — pur promettente grazie a titoli come il remake di Zelda — “manca ancora di un vero titolo di richiamo capace di accelerare in modo sostanziale l’adozione di Switch 2”, suggerendo che i contenuti davvero esclusivi capaci di fare la differenza si vedranno con più forza a partire dal 2027. Una prospettiva più cauta che merita di essere considerata accanto all’entusiasmo generato dai numeri di questo trimestre.

Per tutti i dati completi sulle unità hardware e software vendute nel trimestre, incluso il confronto con la prima Nintendo Switch, ti rimandiamo al nostro articolo su Switch 2 vola a 23,68 milioni: i dati ufficiali del trimestre.

Un calo dei ricavi che nasconde profitti raddoppiati, un rimborso fiscale inaspettato e un mercato azionario che, dopo mesi difficili, ha già iniziato a scommettere di nuovo sul titolo Nintendo: questo trimestre racconta molto più di quanto la sola percentuale in rosso lasci intendere a prima vista.

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