Joy-Con Nintendo Switch con sovrimpresso il simbolo dell'euro, riferimento alla multa da 35 milioni della DGCCRF

Nintendo multata 35 milioni in Francia per il Joy-Con Drift: cosa sappiamo

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Nintendo of Europe dovrà pagare una multa da 35 milioni di euro. La sanzione è stata comminata dalla DGCCRF — l’autorità francese per la tutela dei consumatori e la concorrenza — al termine di un’indagine pluriennale sul problema del Joy-Con Drift dei controller della Nintendo Switch originale. La notizia è stata resa pubblica l’8 giugno 2026 ed è stata confermata da più fonti indipendenti, incluso il comunicato ufficiale della stessa DGCCRF.

Nintendo multata per Joy-Con Drift: cos’è successo e perché

Secondo l’indagine condotta dal Servizio Nazionale di Inchiesta (SNE) della DGCCRF, Nintendo era a conoscenza dei difetti tecnici dei Joy-Con — inclusi il drift e i problemi di reattività degli stick analogici — già dal 2018, ma non ne ha informato i consumatori in modo trasparente fino al 2020. Nel frattempo, i giocatori ignari del problema continuavano ad acquistare nuove coppie di Joy-Con in sostituzione di quelli difettosi, senza sapere che il difetto era noto all’azienda.

L’indagine era partita nel settembre 2020 a seguito di una denuncia dell’associazione francese per la difesa dei consumatori UFC-Que Choisir, che già nel 2019 aveva denunciato possibili pratiche di obsolescenza programmata — ovvero la progettazione deliberata di prodotti con una durata di vita limitata. I risultati dell’indagine sono stati trasmessi al Procuratore della Repubblica di Nanterre nel 2025, portando al patteggiamento odierno.

Vale la pena precisare che la DGCCRF non ha contestato a Nintendo di aver venduto consapevolmente un prodotto difettoso, ma di non aver informato correttamente i consumatori dei difetti noti nel periodo compreso tra il 2018 e il 2023. È una distinzione importante.

La risposta di Nintendo of Europe

Nintendo of Europe ha accettato il patteggiamento, ma ha rilasciato una dichiarazione ufficiale in cui precisa di non aver «intenzionalmente fuorviato i consumatori» e che l’accordo «non costituisce un’ammissione di colpa», definendolo una «risoluzione amichevole dei procedimenti legali».

Oltre al pagamento della multa da 35 milioni di euro — la seconda più alta mai comminata dalla DGCCRF, superata solo da quella inflitta a Shein nel 2025 — Nintendo dovrà pubblicare un avviso ufficiale sulla homepage del suo sito francese che informa gli utenti della decisione delle autorità. Nintendo ha inoltre confermato che continuerà a offrire il servizio di riparazione gratuita dei Joy-Con difettosi, già attivo in molti mercati europei.

Cosa significa per i giocatori italiani: la riparazione gratuita è ancora attiva

Per chi possiede ancora una Nintendo Switch originale con Joy-Con difettosi, la notizia ha una ricaduta pratica immediata: il programma di riparazione gratuita è attivo anche in Italia per i controller che manifestano il problema di drift. Nintendo aveva esteso questa politica all’Europa — inclusi SEE, Regno Unito e Svizzera — nell’aprile 2023.

Se i tuoi Joy-Con mostrano movimenti involontari degli stick, hai diritto alla riparazione senza costi aggiuntivi, indipendentemente dalla garanzia. Nella nostra guida su come riparare i Joy-Con gratuitamente trovi tutti i passaggi per aprire una pratica di assistenza ufficiale Nintendo.

Il drift sui Joy-Con 2 di Nintendo Switch 2: una storia diversa

La vicenda riguarda esclusivamente i Joy-Con della Nintendo Switch originale. I Joy-Con 2 di Nintendo Switch 2 adottano una tecnologia degli stick analogici completamente rinnovata, che ha drasticamente ridotto il rischio di drift meccanico. Ad oggi non si registrano segnalazioni sistematiche del problema sulla nuova console.

Se hai dubbi sul comportamento dei tuoi Joy-Con 2, abbiamo una guida dedicata su come distinguere un vero drift da problemi di calibrazione su Switch 2 — nella maggior parte dei casi si tratta di un semplice aggiustamento software.

Una vicenda che potrebbe espandersi ad altri Paesi

La multa francese potrebbe non essere un caso isolato. Secondo Multiplayer.it, la decisione della DGCCRF è vista come un precedente di notevole importanza che potrebbe aprire procedimenti simili in altri Paesi europei. Il caso statunitense, invece, aveva preso una direzione diversa: la class-action avviata nel 2019 negli USA era stata respinta nel 2024.

Quella del Joy-Con Drift è stata una delle vicende più lunghe e discusse nella storia recente di Nintendo. La multa da 35 milioni chiude — almeno in Francia — un capitolo che ha coinvolto milioni di giocatori in tutto il mondo.

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