Heave Ho 2 è il sequel dell’apprezzato party game cooperativo del 2019. Lo sviluppo porta ancora la firma di Le Cartel, il team francese dietro il primo capitolo. La pubblicazione è affidata come sempre a Devolver Digital. Il gioco è uscito il 16 luglio 2026 su PC, Nintendo Switch e Nintendo Switch 2, al prezzo contenuto di 9,99 €.
Il primo capitolo aveva conquistato pubblico e critica con la sua semplicità disarmante. A questo si aggiungeva un caos multiplayer irresistibile. Prendere quella formula e renderla “più grande” senza snaturarla era la sfida principale di questo sequel. Ci si aspettava più mondi, più stramberie e, finalmente, la possibilità di giocare anche a distanza. Nel primo episodio questa opzione non era contemplata.
Il concept
La premessa resta la stessa, tanto folle quanto geniale. Si controllano strane creature senza gambe, dotate solo di due braccia elasticizzate. Devono arrampicarsi, aggrapparsi e lanciarsi da un punto all’altro del livello per raggiungere il traguardo. Lo stick analogico gestisce l’estensione delle braccia. I grilletti dorsali ne controllano la presa. È un sistema di controllo minimale, ma nasconde una curva di apprendimento tutt’altro che scontata.
Come si avvia una partita
Prima di ogni sessione, il gioco chiede come si vuole giocare. Le opzioni sono tre: Modalità Divano, per il classico multiplayer locale sullo stesso schermo, Online Privata, per giocare con amici tramite codice o invito, e Online Pubblica, per essere abbinati a giocatori sconosciuti. Su quest’ultima va detto che, nella nostra esperienza, non siamo mai riusciti a trovare altri giocatori in coda: un problema di popolazione dei server più che di funzionamento della modalità in sé.
Scelto il tipo di connessione, si passa alla selezione della modalità di gioco vera e propria. Il menu propone quattro voci: il Tutorial, che introduce i comandi di base; le Sfide, una sorta di bacheca dei trofei dove si trovano tutte le coppe vinte, le reliquie e gli altri oggetti raccolti completando i livelli; la modalità CO-OP, il cuore cooperativo classico della serie; e lo Scontro, una modalità competitiva pensata per litigare bonariamente con gli amici, più che una vera battaglia all’ultimo sangue.
Otto mondi e tanti oggetti da manovrare
La vera novità strutturale è che Heave Ho 2 propone otto mondi a tema anarchico. Si va dallo spazio a gravità zero al caos in cucina, passando per un’ambientazione medievale e una a tema ninja. Ogni mondo ha meccaniche specifiche che vanno oltre la semplice navigazione: alcuni livelli hanno un’impostazione più puzzle, altri richiedono di azionare macchinari in coppia.
Ad accompagnare i giocatori lungo il percorso c’è un ricco assortimento di oggetti interattivi. Pistole a tappo, droni, navicelle spaziali, seggiovie, chiavi, bottiglie di ketchup e persino dei laser vanno afferrati, lanciati o manovrati per proseguire. Nella modalità CO-OP ci si aiuta a vicenda per superare gli ostacoli. Nello Scontro, invece, si può gioire nel far precipitare i propri “colleghi” nel vuoto.
Giocabilità
Il concept di base funziona ancora benissimo. Il feeling delle braccia elastiche è preciso. La fisica dei corpi che dondolano nel vuoto continua a strappare risate genuine. I controlli sono semplici da imparare: bastano lo stick e due grilletti. Richiedono però coordinazione reale con gli altri giocatori, il che li rende divertenti proprio nella loro imperfezione controllata.
L’online e le funzioni esclusive di Switch 2
La vera new entry di rilievo, oltre ai temi dei mondi, è il supporto completo al multiplayer online. Per la prima volta nella serie si può giocare a distanza, non solo sul divano di casa. Come detto, però, la modalità Pubblica sconta il problema di trovare avversari: meglio organizzarsi in Privata con persone che si conoscono già.
Su Nintendo Switch 2, il gioco sfrutta due funzionalità esclusive della console:
- GameShare: un giocatore che possiede il gioco può condividerlo localmente o online con altri utenti. Chi non ha ancora acquistato il titolo può provarlo insieme agli amici senza bisogno di una copia propria. La funzione richiede una console Nintendo Switch 2 per essere avviata.
- CameraPlay: permette ai giocatori di inserire il proprio volto, ripreso dalla fotocamera, sui personaggi del gioco. È un tocco di personalizzazione buffo, in linea con lo spirito scanzonato della serie.
Va segnalato che, esattamente come nel capitolo originale, non esiste una vera modalità in solitaria: servono almeno due giocatori per iniziare una partita, anche online. Heave Ho 2 resta un’esperienza pensata esclusivamente per la condivisione.
Difficoltà e umorismo
L’aggiunta di gimmick specifici per ogni mondo rende il gioco più vario, ma anche più ostico rispetto al primo capitolo. Questo vale soprattutto per i giocatori meno esperti. La varietà è un pregio, ma può creare uno scarto di abilità percepibile tra i membri dello stesso gruppo. Il problema si nota specialmente quando in squadra ci sono giocatori di livello molto diverso tra loro, come un veterano dei platform e un giocatore occasionale.
Il tono generale resta fedele allo spirito scanzonato del capitolo originale. Tra le new entry più curiose spicca un vero e proprio pulsante dedicato alle scoregge. Sembra superfluo, ma è inaspettatamente utile nella modalità Scontro per destabilizzare gli avversari nelle fasi più delicate di un livello. Un dettaglio minore, certo, ma perfettamente in linea con l’umorismo demenziale che da sempre contraddistingue la serie.
Longevità
Con otto mondi a tema, ciascuno con le proprie meccaniche uniche, Heave Ho 2 offre diverse serate di intrattenimento in compagnia. Le Sfide aggiungono un motivo in più per tornare sui livelli già completati: coppe, reliquie e altri oggetti da collezione si sbloccano solo superando bene le prove, anche quelle già viste.
La longevità “pura” della campagna cooperativa non è enorme se giocata di getto. La componente sociale, però, unita alla modalità Scontro e al gioco online, allunga sensibilmente il tempo di vita del titolo. Questo vale specialmente per chi vuole completare tutte le Sfide e mettere in bacheca ogni singolo trofeo.
La valutazione tecnica
Grafica
Lo stile visivo resta minimale, con personaggi dal design semplice e senza gambe che restano comunque estremamente espressivi. Ogni mondo ha un’identità cromatica precisa, utile a distinguere le otto ambientazioni una dall’altra a colpo d’occhio. Non aspettatevi effetti particolari o dettagli tecnici da produzione tripla A: la grafica resta funzionale, pensata per leggere con chiarezza la fisica dei corpi in movimento più che per stupire.
Sonoro
Il comparto sonoro punta tutto sulla comicità fisica. Effetti sonori esagerati accompagnano cadute, prese e, ovviamente, il celebre pulsante delle scoregge. Le musiche restano sullo sfondo, leggere e orecchiabili, senza pretendere di essere il fulcro dell’esperienza. Funzionano bene nel loro ruolo di accompagnamento, senza brani che restano davvero impressi come in altri titoli del genere party.
Commento finale
Heave Ho 2 riesce nel compito arduo di espandere una formula già collaudata senza snaturarla. Più mondi, più idee di design, il tanto atteso online e le chicche esclusive di Switch 2 come GameShare e CameraPlay lo rendono un party game completo. La modalità CO-OP resta il vero cuore pulsante dell’esperienza, mentre lo Scontro convince meno e l’online Pubblico sconta la scarsità di giocatori in coda. Resta un titolo pensato per essere goduto in compagnia, sul divano o a distanza, e proprio in quel contesto dà il meglio di sé.



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