Monolith Soft — lo studio giapponese sussidiario di Nintendo noto principalmente per la serie Xenoblade Chronicles — ha pubblicato sul proprio sito ufficiale una pagina speciale dedicata al team interno che ha lavorato sulla serie The Legend of Zelda. L’annuncio è arrivato direttamente dall’account X ufficiale dello studio, con un tweet che invita a scoprire chi sono le persone che hanno contribuito a costruire l’Hyrule che tutti amiamo.
È un documento prezioso, che per la prima volta racconta in modo strutturato e dettagliato il ruolo di Monolith Soft in una delle saghe più importanti della storia dei videogiochi.
Una collaborazione che cresce titolo dopo titolo
La pagina ripercorre un percorso lungo oltre quindici anni. Tutto è iniziato con un incarico di sviluppo parziale su The Legend of Zelda: Skyward Sword, il capitolo Wii del 2011. Da lì, la collaborazione si è allargata progressivamente a The Legend of Zelda: A Link Between Worlds per Nintendo 3DS, fino ad arrivare ai due grandi capitoli open world: Breath of the Wild e Tears of the Kingdom.
La traiettoria è chiara: ogni nuovo titolo ha visto Monolith Soft coinvolta in aree sempre più profonde e critiche dello sviluppo. Non si tratta di supporto marginale, ma di un contributo strutturale che ha plasmato l’identità stessa degli ultimi capitoli della serie.
Cosa ha fatto Monolith Soft su Tears of the Kingdom
La pagina entra nel dettaglio per quanto riguarda Tears of the Kingdom, il capitolo del 2023, rivelando le aree specifiche in cui lo studio ha operato sotto la supervisione di Nintendo:
- Character Art e Modelling — sviluppo dei modelli 3D dei personaggi, con un’intervista approfondita già disponibile sul sito.
- Programmazione — in arrivo ulteriori dettagli, attualmente segnalata come “prossimamente”.
- Animazione — anche questa sezione sarà pubblicata nelle prossime settimane.
- Game Design — level design di field e dungeon, battaglie con i nemici, dialoghi con i personaggi della città. Un lavoro trasversale che tocca ogni aspetto dell’esperienza di gioco.
- Landscape Art e Modelling — dalla creazione degli schizzi concettuali fino all’integrazione nel gioco, passando per l’ideazione degli spazi aperti, dei dungeon e dei villaggi.
- VFX Design — gli effetti visivi che rendono ogni magia, esplosione e fenomeno atmosferico del gioco così memorabile.
- Cinematic Design — le sequenze cinematiche che raccontano la storia di Hyrule e dei suoi personaggi.
Il significato di questa pagina
Pubblicare una pagina simile non è solo un gesto di trasparenza: è anche un segnale di orgoglio collettivo per un lavoro straordinario. Monolith Soft sta essenzialmente dicendo al mondo — e ai potenziali candidati, visto che la pagina è collocata nella sezione Recruit del sito — che lavorare su Zelda è parte integrante della propria identità come studio.
Per i fan è anche una conferma di qualcosa che si intuiva guardando la qualità di Breath of the Wild e Tears of the Kingdom: quei mondi enormi, quella cura per ogni angolo del paesaggio, quella solidità tecnica non erano frutto di una sola squadra. Erano il risultato di una collaborazione stretta, costruita negli anni, tra due studi che condividono la stessa visione di cosa debba essere un grande videogioco Nintendo.
La pagina include anche una conversazione tra i membri del team che ripercorre i 15 anni di collaborazione con Zelda, leggibile direttamente sul sito ufficiale di Monolith Soft, e nelle prossime settimane verranno aggiunte altre interviste dedicate alle singole aree di lavoro ancora indicate come “prossimamente”.
Per approfondire la storia di Monolith Soft e il suo rapporto con Nintendo, leggi il nostro articolo su Monolith Soft e lo sviluppo di Zelda e quello sulla storia dell’acquisizione di Monolith Soft da parte di Nintendo.



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